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Gli insegnanti si esprimono sulla Giornata delle ragazze

«Il 93% delle ragazze partecipa alla Giornata, nella nostra classe saranno in 13. I ragazzi andranno a dare una mano all'asilo quel giorno.»

Aronne Papucci

La Giornata delle ragazze- uno stimolo per tutte le classe

«Che cosa succede se una ragazza non può accompagnare sul lavoro nessuno dei genitori?»

Le ragazze possono interpellare un’altra persona adulta di riferimento, ad esempio il padrino, la zia, un amico di famiglia, la vicina di casa. Dovrebbe preferibilmente trattarsi di una persona con la quale la ragazza ha contatti anche al di fuori della Giornata – e con la quale, in seguito, potrà discutere la propria scelta di formazione.

«Le mie allieve hanno già preso parte alla scorsa edizione della Giornata delle ragazze. È consigliabile ripetere l'esperienza?»

Nel frattempo, le ragazze hanno compiuto passi importanti nel loro sviluppo, guardano al mondo del lavoro con occhi diversi e hanno domande nuove da porre. Da parte vostra, in occasione della Giornata, potreste proporre all'intera classe una discussione sul tema "Progetti esistenziali", alla quale ragazze e ragazzi potranno contribuire da un punto di vista diverso.

«Come posso spiegare ai genitori che quel giorno i ragazzi non possono accompagnare come le loro compagne il papà o la mamma sul posto di lavoro

La Giornata delle ragazze è nata come incentivo per le ragazze, dato che per molte di loro la prospettiva di restare attive professionalmente fino al pensionamento non è cosa ovvia, con evidenti ripercussioni negative sulla scelta del lavoro: la rosa delle professioni tra cui operare la scelta è limitata, il livello di salario e le possibilità di carriera minimi.

I ragazzi, per contro, pianificano il loro futuro pensando al lavoro, raramente riflettono sul modo in cui un giorno dovranno conciliare l’impegno professionale e quello familiare. Per la scelta del lavoro, sono prioritarie le possibilità di fare carriera.